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Investimenti in tecnologia, macchinari, personale: Roen Est guarda lontano.

Intervista con l’AD Giovanni Bordin.

Non si può che parlare di futuro, di visione d’impresa e di opportunità di sviluppo con chi è alla guida dell’azienda da cinque anni e l’ha traghettata verso una rinnovata competitività internazionale.

Ingegner Bordin, dov’è oggi la Roen Est?
Siamo sulla buona strada della crescita, degli investimenti e del miglioramento continuo. Il 2015 è stato un anno di svolta grazie all’acquisizione da parte del fondo statunitense D.E. Shaw Group. È stato un risultato eccezionale se si pensa che era la prima operazione di private equity in ambito industriale in Italia realizzata dal fondo statunitense, una “investment company” globale specializzata in settori ad alto contenuto tecnologico, un colosso finanziario con sede centrale a New York, presente anche in Europa ed in Asia, che conta un giro di affari da circa 40 miliardi di dollari.

Cosa ha significato per Roen Est?
Prima di tutto è stato un cambiamento di prospettiva e di atteggiamento positivo verso il futuro dell’azienda: grazie alla nuova solidità finanziaria, Roen Est ha avuto l’occasione di cambiare la propria visione aziendale proiettandosi nel lungo periodo, verso un futuro fatto di nuovi investimenti e di nuovo sviluppo delle proprie potenzialità d’impresa.

E sul piano operativo?
Abbiamo avviato un piano d’investimenti in tecnologia tre volte superiore rispetto agli anni precedenti: abbiamo acquisito macchinari produttivi all’avanguardia e investito anche nelle risorse umane con nuove figure professionali tecnico-progettuali dedicate soprattutto allo sviluppo di prodotto. Dopo un anno e mezzo, l’azionista dimostra un’ulteriore volontà di sviluppo che anche sul piano commerciale significa rafforzare la nostra competitività in Europa e nel resto nel mondo grazie alla qualità delle nostre soluzioni ma anche grazie alla capacità di definire e rafforzare collaborazioni durevoli con i nostri clienti strategici sui diversi territori: clienti che si trasformano in partner strategici e “avamposti” per la crescita.

Dove punta il timone Roen Est per il futuro?
Intendiamo continuare a rafforzare il posizionamento differenziante di Roen Est, una delle poche aziende del settore che offre tre linee complete di prodotto per lo scambio termico (scambiatori a pacco alettato, aeroventilati, fasci tubieri). Forte di ciò, Roen Est vuole essere un solution provider e non un produttore, non solo un product provider. Flessibilità produttiva e qualità del servizio al cliente fanno parte del nostro DNA: oggi significano anche riduzione dei tempi di consegna – elemento importantissimo per i nostri clienti – e customizzazione attraverso soluzioni IT che diano sempre maggiore libertà nella configurazione dei nostri prodotti.