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Intervista_Paola-Spagnolo
 

Customizzazione e affidabilità: il nuovo DNA Roen Est

Intervista con Paola Spagnolo, responsabile Operations.

Paola Spagnolo lavora in Roen Est dal 2014: dal 2015 è responsabile della direzione operations e fa parte del consiglio di amministrazione con specifiche deleghe su ambiente e sicurezza.

Ci spiega meglio il suo ruolo in azienda?
Gestisco la parte industriale e la supply chain del gruppo Roen sia per lo stabilimento in Italia di Ronchi dei Legionari sia per quello in Slovacchia di Nove Mesto. Ad esclusione della parte di sviluppo tecnico e di progettazione del prodotto, sono responsabile dell’intero processo industriale di gestione della commessa, dalla produzione fino alla spedizione del prodotto finito al cliente: ciò significa organizzare le risorse (tecniche, materiali, personale) per garantire la consegna nei tempi e nelle specifiche richieste dal cliente.

Si occupa anche del “parco tecnologico” dell’azienda?
Certo: oltre alla pianificazione, alla gestione degli acquisti, alla produzione e alla logistica, è fondamentale governare anche l’assetto tecnologico non solo per la produzione, ma anche per sostenere lo sviluppo dell’azienda con un mirato budget di investimenti.

È cambiato il suo lavoro in questi anni?
Provengo da una multinazionale, sono quindi abituata ad operare in ambienti complessi, e negli anni ho sviluppato un approccio in grado di modellare i principi dell’azienda strutturata alla flessibilità richiesta alle nostre PMI: in questi 2 anni ho trasformato l’organizzazione e la logica di gestione di Roen Est verso una maggiore impostazione industriale dell’azienda e dei processi, anche attraverso modelli Lean, con l’obiettivo di garantire maggiore affidabilità del prodotto e dei tempi consegna. Due elementi che ormai sono diventati segno distintivo di Roen.

Come ci siete riusciti?
Dal 2014 Roen ha rivisto tutti i processi riducendo i cosiddetti colli di bottiglia e inserendo nuove macchine a supporto delle tecnologie più sature e che quindi limitavano la flessibilità dell’azienda. In quest’ottica ha lavorato per ottimizzare al massimo l’integrazione verticale di processo: l’azienda è in grado di gestire internamente tutte le fasi con un grande vantaggio competitivo su flessibilità e velocità d’esecuzione. Tra il 2016 e 2017 ha investito in nuove tecnologie per essere ancora più veloce, performante e reattiva di fronte alle richieste dei clienti. Come gruppo abbiamo lavorato molto anche con le persone per creare una struttura più manageriale: figure intermedie strategiche sono cresciute in autonomia e responsabilità e sono ora in grado di organizzare il lavoro di squadra per rispondere alla variabilità della domanda, gli operatori sono più flessibili e polivalenti.

Qual è il volano della competitività Roen Est?
Possibilità di personalizzazione e velocità di consegna rappresentano il DNA dell’azienda. Producendo all’interno tutti i componenti, non abbiamo vincoli, non dobbiamo attendere i tempi di risposta di fornitori terzi. Roen è una delle poche aziende di settore che produce 3 linee di prodotto complete: aver formato persone in grado di lavorare su più progetti e più macchine è fondamentale perché le nostre linee produttive subiscono grandi variazioni di volumi durante l’anno. Con queste risorse invece possiamo spostare velocemente il personale a seconda delle esigenze contingenti.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?
Stiamo lavorando per migliorare l’impatto ambientale, la salute e la sicurezza: siamo in procinto di ottenere ISO 14000 e OHSAS 18000 che certificano la qualità dei nostri processi in questi ambiti. Obiettivo del 2017 è inoltre la riorganizzazione dello stabilimento slovacco: la prima fase consiste nel trasferire modelli organizzativi dall’Italia e sviluppare competenze, capacità organizzative e manageriali grazie all’inserimento di un plant manager di forte leadership, la seconda sarà di aumentare anche qui la dotazione di macchinari automatici. Il fine ultimo è quello di non avere stabilimenti di serie A e B ma configurare ogni sede affinché renda al massimo delle possibilità con la flessibilità di allocare la produzione in uno o nell’altro stabilimento a seconda dell’ottimizzazione delle consegne, dei costi e delle risorse. Infine l’attuale frontiera è di lavorare sui processi transazionali per automatizzarli e minimizzare i tempi di attraversamento con una potenziale messa in produzione immediata di un ordine cliente sfruttando gli strumenti messi a disposizione dall’Industria 4.0.